Granfondo Anello dei Lucretili

Granfondo Anello dei Lucretili

3 Ottobre 2016 0 di Pasquale Nicolardi
FacebooktwitteryoutubevimeoinstagramflickrFacebooktwitteryoutubevimeoinstagramflickr

 

Palombara Sabina (RM), 2 ottobre 2016

anello-dei-lucretiliFaccio una premessa che alcuni individui ancora non riescono a capire, oppure fanno finta di non capire. Ciò che scrivo nel mio “personale” blog, è solamente il mio punto di vista e non una verità assoluta e se questo non viene capito, bhe, non ci posso fare un granchè.
Fino a che si fanno le congratulazioni sono tutti amici che ti fanno i complimenti, nel momento che si critica un evento, allora tutti a sparare a zero, addirittura, non sapendo a cosa attaccarsi, criticano le mie personali prestazioni, come se fossi un professionista del ciclismo, ridicoli.
Questa premessa nasce dal fatto che ho criticato alcune cose dell’organizzazione della Granfondo Anello dei Lucretili organizzata dal Team Bike Palombara Sabina, come ad esempio il problema degli ultimi ristori senza nulla da mangiare, come le docce gelate dopo 3h e mezza di gara e non 4 come il PRO “imperiale” di turno afferma, certo cambia poco, scarso lo ero pure prima e non ho mai detto e fatto capire il contrario, basterebbe informarsi meglio.
Sempre lo stesso PRO “imperiale” afferma che lo faccio “ride” e meno male, almeno questo, semplicemente perchè ho scritto che il tracciato della Granfondo Est Est Est non era nulla di che e basterebbe prendere la traccia GPX e verificare che è un continuo sali/scendi dal lago, nulla di entusiasmante, come può essere invece il tracciato della Granfondo/Marathon Mari e Monti oppure quella di Monte Calvo.
Un altro “fenomeno Valoroso” afferma che le critiche sono dovute dai pessimi piazzamenti o addirittura dalla disinformazione. Sui pessimi piazzamenti non c’è molto da dire, anche perchè non ho mai scritto e detto che sono un fenomeno come loro, grandi campioni della Mountain Bike. Sulla disinformazione, se proprio vogliamo mettere il dito nella piaga, la colpa “sarebbe” di chi organizza che non da queste informazioni, ma io questo aspetto non l’ho proprio preso in considerazione in quanto sapevo che vi erano stati problemi burocratici per quanto riguardava il tracciato iniziale, ma non si può di certo attribuire al sottoscritto la colpa della disinformazione. Sempre lo stesso “fenomeno Valoroso della mtb” scrive testuali parole: “Ho letto il suo commento per intero ( e meno male), e dicendo che il percorso era estremo fa pensare appunto ad inesperienza e disinformazione (di nuovo?!?)”. Questi commenti inutili escono fuori proprio perchè, o non ha letto nulla di ciò che ho scritto, oppure non sa leggere, il che è più preoccupante. Io ho scritto testuali parole: “omississ… ma qui si sentono tutti Nino Schurter e gli organizzatori preparano tracciati a tratti estremi e soprattutto pericolosi.”
Poi arriva la perla di saggezza che mi definisce uno sfigato perchè non so guidare la mountain bike, nulla di più vero, se fossi un PRO come lui/loro, probabilmente oggi farei un altro mestiere, ma voglio ricordare, come ho ribadito più volte, che sono un semplice appassionato/amatore che ha cominciato a fare gare quest’anno ma solo per sfidare me stesso. Dulcis in fundo, dice testuali parole il genio: “Certe persone, credo debbano essere bandite dai campi di gara e lasciate la domenica sulle piste ciclabili”.
Questo solo perchè mi sono permesso di alzare la testa e raccontare la mia personale esperienza e non leccare il culo. Voglio solo ricordare, che dal momento che pago un servizio, gradirei ricevere questi servizi in modo decente, oppure, al momento dell’iscrizione bisognerebbe scrivere chiaramente che determinati servizi sono assicurati ai primi 50 oppure 100 arrivati, almeno ognuno è libero di decidere se partecipare o meno. E’ come se andassi in un ristorante a menù fisso e mi portano solo il contorno, solo perchè sono arrivato in ritardo rispetto ai loro canoni e non ho il diritto di lamentarmi, FANTASTICO.
Siccome questi fenomeni, PRO, Campioni del Ciclismo non sanno a cosa attaccarsi, provano a sminuire il tutto affermando che sono una “pippa”, come si dice a Roma, come se avessero scoperto l’acqua calda o se potessi in qualche modo offendermi. E’ vero, è l’unica cosa esatta che avete affermato, ma non giustifica tutto il resto, e il cerchio si chiude. Già questi eventi non hanno grandi numeri per permettere agli organizzatori di rientrare dalle spese, se poi, come affermano, devono partecipare solo quelli forti, allora “auguri” per i prossimi eventi, così poi andiamo tutti insieme la domenica sulla ciclabile, come se ci sia qualcosa di male ad andare su una ciclabile. Forse a volte, sarebbe più utile confrontarsi e accettare le critiche e magari migliorare, e sarei il primo a sostenere e divulgare l’importanza di partecipare a questi eventi. Io almeno la faccia c’è l’ho messa, criticando l’evento, non le persone, voi (i 3 fenomeni) siete stati capaci solamente di offendere, ergo, io sono la schiappa, ma voi siete solo dei poveracci, e non saprei cosa sia il male peggiore.
Tanto di cappello e rispetto invece al Presidente del Team Bike Palombara “Luca Narducci“, che con molta pacatezza ed educazione ha esposto il suo pensiero che ho apprezzato moltissimo e solo per questo, merita rispetto e tutta la mia stima, insomma, un gran signore.

Dopo tutto questo preambolo, per chi non avesse seguito il tutto sulla mia pagina facebook, inserisco di seguito i messaggi integrali, per completezza di informazione.


Pasquale Nicolardi:
Che dire? Gara molto dura soprattutto i primi 10 km con quasi 1000 mt di dislivello, poi ci si è messa anche la pioggia, ma fa parte del gioco.
Quello che non dovrebbe far parte del gioco è la continua ricerca degli organizzatori di estremizzare le Granfondo amatoriali, che non sono Cross Country Olimpico, ma qui si sentono tutti Nino Schurter e gli organizzatori preparano tracciati a tratti estremi e soprattutto pericolosi, infatti solo il 77% dei partecipanti ha terminato la gara. Mettiamoci anche che la maggior parte degli amatori le bici e relativi danni se li pagano da soli e non gli sponsor.
Capisco che sono una mezza sega, ma arrivare e non trovare nulla al ristoro, non ha prezzo. Docce gelate, dopo tutta l’acqua presa e il fango, non è stato il massimo. Fortunatamente il pasta party era semplice e gustoso, quindi perfetto.
Detto questo, mi dispiace per alcuni amici del Team Organizzatore, ma, almeno per me, sarà un evento a cui non parteciperò più. Qui nel lazio, si fa del tutto per allontanare gli appassionati da questi eventi. A molti non piacerà ciò che scrivo, ma almeno io ci metto la faccia.
Ringrazio Sergio e Marziano per la fantastica compagnia, due persone meravigliose.
Un Saluto speciale a Massimiliano Caldarini e Andrea Piromalli ;-).


Luca Narducci:
Ciao Pasquale, sono Luca Narducci Presidente dell’Asd Team Bike Palombara Sabina, Team organizzatore dell’Anello dei Lucretili, volevo precisare alcune tue affermazioni, Come sapevano tutti il percorso gara è stato modificato nella parte Centrale (30 KM circa) solo 3 giorni prima della gara, ridisegnandolo totalmente (il motivo è noto a tutti) tanti altri organizzatori avrebbero annullato l’ evento , il percorso originale era molto più pedalato, il percorso di riserva era effettivamente più tecnico, ma a parere di tutti i partecipanti, definito eccezionale, poi per carità ognuno ha i suoi gusti, inoltre ieri nel lazio causa mal tempo sono state annullate o sospese a metà gara tutte le manifestazioni, tranne la nostra, la tua affermazione sul 23% è errata, circa 180 iscritti, i partenti 147, classificati gran fondo 123 + circa 20 cicloturisti che non vengono registrati all’arrivo, quindi stiamo parlando di 5/6 ritiri, media anche bassa, Poi sul percorso erano presenti 7 ristori su 44 km di cui 6 idrico solido + 1 solo liquido, (incluso arrivo), credo che in nessuna manifestazione sullo stesso chilometraggio ci sia questo numero di ristori, purtroppo quando sei arrivato tu, le ragazze addette al ristoro si erano allontanate dieci minuti e il tavolino era rimasto per un periodo sguarnito , anche perchè personalmente a fine manifestazione ho caricato il materiale avanzato, poi forse andrebbe anche detto che c’erano il 90% dei bivi assistiti, che il percorso era nastrato alla perfezione, che vi erano presenti circa 60 unità addette alla sicurezza dei partecipanti, tra cui 3 unità speciali del Soccorso Alpino (in totale 18 persone), poi CRI con 5 mezzi soccorso e 20 unità di personale, 3 medici rianimatori (di cui 2 piazzati nei single track) Protezioni Civili varie, con circa 20 automezzi dislocati lungo il percorso dedicate solo al soccorso, secondo me quando si partecipa ad una gara sarebbe la prima cosa da notare, purtroppo ci sono organizzatori che si limitano a chiamare 1 ambulanza con 1 medico, qualsiasi percorso sia. Per quanto riguarda la doccia, quello dipende sempre dal campo gara dove partecipi, un mese fa hai partecipato alla nostra 6h, e li hai sicuramente trovato delle docce calde, è una struttura capace di ospitare 1500 persone, mentre gli impianti dei campi sportivi soprattutto quelli più datati, sono stati concepiti a suo tempo per 30/40 persone, purtroppo dopo 1 ora che sono aperte le docce, incomincia ad arrivare acqua fredda, classico problema del 90% delle gran fondo ……. era solo per chiarire…… spero in futuro di rivederti alle nostre manifestazioni.


Pasquale Nicolardi:
Ciao Luca, ti ringrazio della tua gentile risposta e precisazione, sempre ben accetta quando fatta con rispetto, come hai fatto tu e Massimiliano.
Io non ho nulla contro l’Asd Team Bike Palombara Sabina, ci mancherebbe altro. Non entro nel merito dei dettagli, anche perchè sarei sciocco dare dati inventati. I dati scritti da me, sono quelli ufficiali del CSI, a meno che hanno pubblicato una cosa per un’altra, non saprei.
Io non ho criticato il vostro evento, ho fatto semplicemente una critica sulla mia personale esperienza, e cioè di uno qualunque, e sentirmi rispondere da un Vs iscritto che ci sono le cicloturistiche, mi fa davvero sorridere 😉
Mi ripeto, ognuno organizza gli eventi (gare/cicloturistiche) come meglio crede, lungi da me di insegnare qualcosa a voi che nel Lazio siete un Team molto affermato con molti atleti di livello. Ma non tutti sono all’altezza di questi atleti, e se queste gare sono indirizzate solo ad atleti esperti, buono a sapersi, ora lo so e la prossima volta mi oriento diversamente.
Sui ristori, visto che io ero sul tracciato, permettimi di poter affermare che gli ultimi 2, più quello all’arrivo erano solo liquidi in quanto avevano terminato l’approvvigionamento, poi ripeto non era una polemica, ma solo una constatazione, sperando si possa migliorare in un prossimo futuro, in quanto credo che tutti, dal primo all’ultimo sul tracciato, abbiano il diritto di usufruire dei ristori.
Per le docce, è vero, il problema riguarda moltissimi eventi, ma non è una giustificazione, basterebbe scrivere sui volantini, “docce assicurate solo ai primi 50 e/o 100 etc”, almeno uno lo sa preventivamente e si mette l’anima in pace, ma soprattutto sa a cosa va incontro. Sinceramente non è stato il massimo farmi tutto il viaggio di ritorno, visto che non abito dietro l’angolo, sporco di fango e tutto bagnato.
Non mi sembra di non aver scritto nulla sulla 6h, quindi se scrivo qualcosa sulla mia bacheca, è perchè è accaduto.
Pasta Party perfetto, semplice e gustoso, credo che invece qui, sono molti che devono imparare da voi.
Mi dispiace se ho urtato la sensibilità di qualcuno, ma io credo che le cose vanno dette, belle o brutte che siano, poi se si può migliorare è un bene, altrimenti va bene lo stesso, sia per voi, che per me, come ho scritto prima a “Federico Bike”, io vivo lo stesso, magari ho buttato 20/30€, nulla di irrimediabile.
Con tutto il rispetto Luca, se sono questi gli standard, preferisco stare a casa e fare un uscita con gli amici, nulla preclude, se ci sarà occasione, di prenderci un caffè insieme e magari scambiare 4 chiacchiere, magari se vieni, domenica prossima a Pomezia.


Luca Narducci:
No tranquillo io non mi sento urtato, ci mancherebbe, ribadisco per chiarimento che i dati includono gli abbonati non partiti, ognuno ha le sue idee ci mancherebbe, domenica sono a Pomezia e sarà un piacere prendere un caffè insieme….


FacebooktwittermailFacebooktwittermail